I.S.I.S. Oberdan di Treviglio

 
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Home Valutazione Apprendimenti

LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

in ambito disciplinare e interdisciplinare

In premessa, per quanto attiene la valutazione , pare opportuno evidenziarne il carattere formativo, educativo e di stimolo per il riconoscimento da parte dello stesso studente delle proprie competenze, sì da valorizzarle, prendendo consapevolezza anche delle proprie lacune, delle conseguenti necessità di recupero e relativi approfondimenti.

Per poter attuare tutto ciò, annualmente nelle singole riunioni di dipartimento si concordano e si definiscono gli standard di prestazioni o indicatori di competenze da utilizzare come termini di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi nei curricoli disciplinari e per la valutazione dei risultati raggiunti dai singoli studenti. Ogni area disciplinare stabilisce standard minimi disciplinari per competenze. Ogni Consiglio di classe si riferisce ad una griglia di valutazione globale concordata. Nei test trasversali e nelle prove oggettive è consuetudine prestabilire un livello in percentuale come standard di superamento delle prova. Per l’accertamento delle conoscenze e delle abilità conseguite dall’alunno, i docenti effettuano prove di verifica scritte ed orali in un numero congruo per quadrimestre, concordate con gli alunni ai quali vengono comunicati sia gli argomenti oggetto di verifica che i criteri di valutazione.
Le prove sono pertanto:
• costanti: segnano il percorso educativo dello studente e della classe. La normativa di legge ne prevede un congruo numero, cioè proporzionato alle esigenze valutative. I risultati sono comunicati alla classe entro un ragionevole lasso di tempo;
• in itinere: eventualmente all'inizio del processo educativo per rilevare le basi di partenza su cui misurare i propri interventi e valutare poi il percorso compiuto dallo studente; dentro il processo per verificarne l'andamento; alla fine per controllare il complesso di competenze raggiunto;
• di tipologia varia: scritte, orali, pratiche, multimediali, interattive coerentemente con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa.

Le verifiche consentono di valutare il livello di competenze raggiunte e di predisporre eventuali interventi di recupero-sostegno come da piano dell’Istituto. Tali interventi saranno attuati con la predisposizione di un progetto "ad hoc".
Negli scrutini intermedi delle classi del primo e del secondo biennio e del quinto anno la valutazione dei risultati raggiunti è formulata nelle discipline mediante un voto unico, come nello scrutinio finale (delibera del Collegio dei docenti) accogliendo la C.M. 89-2012 che afferma “il voto deve essere espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti. Sarà cura quindi del collegio dei docenti e dei dipartimenti fissare preventivamente le tipologie di verifica nel rispetto dei principi definiti dai decreti istitutivi dei nuovi ordinamenti“.
Sulla base di detta circolare, il Collegio Docenti, “…., avendo come principale riferimento l’art. 4,comma 4, del DPR 8 marzo 1999 n. 275, e l’art. 1, comma 2, del D.P.R. 22 giugno2009, n. 122.”
ha deliberato che negli scrutini intermedi la valutazione dei risultati raggiunti sia formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale.”
Il voto unico è “espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte,
strutturate e non strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali, ecc. “
[CM94/2011] Ed anche “nel caso di insegnamento a sola prova orale le tipologie di verifica possono prevedere forme scritte” [nota del 9 novembre 2010 prot. AOODPIT3320]

Resta comunque inteso, come principio ineludibile, che il voto deve essere espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su un congruo numero di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti nei relativi dipartimenti disciplinari.

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